La crisi delle RAM continua a mettere in difficoltà aziende e consumatori, con prezzi alle stelle e risorse sempre meno disponibili. A subirne maggiormente le conseguenze sono gli smartphone economici e di fascia media, dato che sono principalmente esposti agli aumenti. Tuttavia, secondo quanto rivelato da una fonte, le aziende starebbero trovando alcune soluzioni per far fronte al problema.
Possibili soluzioni
A riportare le informazioni è stato il noto leaker Digital Chat Station su Weibo. Sembra infatti che i produttori abbiano intenzione di apportare diversi cambiamenti specifici. Prima di tutto, i modelli da 8 GB/512 GB potrebbero fare il loro ritorno, presumibilmente al posto delle varianti da 12 GB/512 GB o 12 GB/256 GB per i dispositivi di fascia medio-alta.
Inoltre, è previsto il ritorno dello slot ibrido per SIM, che permette di scegliere tra una seconda SIM o una scheda microSD. La maggior parte degli smartphone dispone già di uno slot SIM separato, mentre la microSD offre un modo semplice ed economico per espandere la memoria.
Un altro possibile cambiamento riguarda l'utilizzo di cornici in plastica, piuttosto che materiali premium, e lettori di impronte digitali ottici. Quest'ultimi utilizzano una piccola luce che "fotografa" l'impronta, quindi il sensore funziona a distanza più ridotta ed è meno avanzato ma più economico.
Infine - e questa non è una notizia molto positiva - potremmo aspettarci il ritorno dello schermo a 90 Hz con notch a goccia, già presente su smartphone di fascia bassa ma in arrivo anche su modelli un po' più costosi.
Previsto un crollo delle vendite
Secondo un recente rapporto dell'IDC, si prevede un calo delle vendite di smartphone fino al 13%, quest'anno. Si tratterebbe quindi del crollo più significativo dal periodo del COVID.
Più precisamente, si prevede che i produttori di smartphone spediranno 1,1 miliardi di dispositivi, rispetto a 1,26 miliardi del 2025. In ogni caso, sembra che questa crisi non abbia ancora raggiunto la sua fase peggiore e potrebbe durare fino al 2030.