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Dopo Pokémon, Beast of Reincarnation non è proprio nello stile di Game Freak, ma era quello più appropriato

Il director di Beast of Reincarnation commenta il repentino cambio di stile e atmosfere che caratterizza questo nuovo gioco rispetto alle produzioni storiche di Game Freak.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   27/07/2026
Un'immagine di Beast of Reincarnation
Beast of Reincarnation
Beast of Reincarnation
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In un'intervista pubblicata da DenFamiNicoGamer, il director di Beast of Reincarnation, Kota Furushima, ha ammesso che è abbastanza lontano dallo stile classico di Game Freak, team noto soprattutto per la serie Pokémon, ma la grafica tendente al fotorealismo era quella più appropriata per il tipo di gioco.

"Credo che l'aspetto più importante per noi sia che si tratta di una nuova sfida per Game Freak", ha spiegato Furushima. Considerando il cambio di genere e di stile, è facile immaginare che si sia trattato in effetti di una notevole sfida per il team.

In effetti, il cambiamento di stile deve aver richiesto anche un notevole studio in termini di utilizzo della tecnologia, cosa che probabilmente ha richiesto un certo tempo e notevoli risorse.

Un netto cambio di stile, ma con alcuni collegamenti

Oltre alla serie Pokémon, Game Freak ha lavorato a vari altri giochi ma generalmente tutti caratterizzati da uno stile più semplice e colorato, come Drill Dozer, Tembo the Badass Elephant e Little Town Hero, tutti decisamente diversi da questo.

Furushima è consapevole che Beast of Reincarnation presenta uno stile grafico molto diverso da qualsiasi altro gioco sviluppato in precedenza dallo studio, ma la scelta sulla grafica maggiormente fotorealistica si è resa necessaria proprio dal tipo di gioco, dalla sua impostazione e dall'ambientazione scelta.

Beast of Reincarnation ha aperto le prenotazioni: edizioni e prezzi del nuovo gioco di Game Freak Beast of Reincarnation ha aperto le prenotazioni: edizioni e prezzi del nuovo gioco di Game Freak

"La prima cosa che ho pensato è stata: Questo non si adatta proprio al nostro stile, vero?", ha detto il director, ridacchiando. "Questo non è uno studio che punta sulla grafica fotorealistica".

Detto questo, però, Furushima ha anche fatto capire come il team non voglia essere necessariamente legato a stili specifici. "In termini di concetto, penso che i temi principali non siano dissimili da ciò su cui Game Freak ha lavorato in passato", ha poi riferito, trovando un collegamento tra Beast of Reincarnation e gli altri giochi del team.

"Mentre stavo realizzando il prototipo, ho cominciato a rendermi conto che il fotorealismo sarebbe stato la scelta più adatta a ciò che sto cercando di esprimere qui", afferma, aggiungendo però che alcuni elementi riemergono da altri titoli come Pokémon, come per esempio la collaborazione tra la protagonista e la creatura che l'accompagna (il grosso lupo chiamato Koo).

Qualche giorno fa abbiamo visto un trailer dedicato ai combattimenti nel gioco, dopo quello mostrato al PC Gaming Show 2026.

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