L'assenza del primo capitolo di Destiny su PC ha rappresentato per anni uno dei più grandi rimpianti per la community della serie. A colmare questa storica lacuna ci ha pensato un gruppo di sviluppatori indipendenti dedicati alla preservazione videoludica, riuscendo a far girare l'originale Destiny 1 su PC con comparto tecnico rimodernato e supporto completo.
L'iniziativa ha avuto un'eco tale da raggiungere i vertici di Bungie, suscitando la reazione pubblica e ironica dello stesso Josh Deane, Head of Product dello studio e General Manager di Marathon.
Il video a 4K e 60 FPS e la reazione a sorpresa di Josh Deane
A mostrare i progressi del progetto è stato lo YouTuber Flummoxed, che ha pubblicato una dimostrazione del gioco in esecuzione su PC a risoluzione 4K, con campo visivo a 105 FOV e un framerate superiore ai 60 FPS, mettendo in luce un comportamento del software quasi del tutto fedele all'esperienza originale. La clip è stata rapidamente rilanciata su Twitter dal profilo @DestinyNostalgia, attirando l'attenzione di Deane, che ha ricondiviso il filmato commentando divertito: "Sembra un bel gioco, chissà se avrà successo..."
Ciò che colpisce maggiormente della vicenda è l'assenza di qualsiasi diffida o azione legale da parte della software house. In una fase in cui la nuova dirigenza di Bungie ha promesso di impegnarsi per ripristinare i contenuti tagliati di Destiny 2 (pur senza svilupparne di inediti), le parole di Deane sono state interpretate da una fetta della community e da vari content creator - tra cui lo YouTuber Aztecross - come un possibile segnale d'interesse verso il capitolo originale.
Sul social network Bluesky, lo sviluppatore principale del progetto, noto come aknumbers, ha commentato la visibilità ricevuta definendola ironicamente "il secondo post della mia serie 'sta per succedere la cosa più divertente possibile'".
Come funziona il progetto: shadPS4, ingegneria inversa e tutela legale
A rendere particolarmente solida l'operazione è la scrupolosa attenzione riservata agli aspetti legali. Come spiegato sulla pagina GitLab del progetto (attraverso una guida descrittiva realizzata con Claude), l'iniziativa si configura come un vero e proprio programma di preservazione digitale riservato a chi possiede già una copia del titolo.
"L'obiettivo è mantenere giocabile un titolo dipendente da servizi online ormai ritirati, scrivendo un server capace di rispondere alle richieste del client. Il lavoro consiste nell'osservare le necessità del client, costruirle, servirle e verificarle."
Il repository non include né ridistribuisce alcun asset di gioco, patch o file di firmware; al contrario, ospita unicamente codice originale e documentazione su protocolli sviluppata tramite metodologie clean-room, mantenendosi rigorosamente separato da materiale protetto da copyright. Il progetto si appoggia all'emulatore shadPS4 e non si presenta come una copia pre-distribuita di Destiny: un accorgimento tecnico decisivo che lo mette al riparo dalle attenzioni dei team legali rispetto ad altre recenti operazioni di decompilazione non autorizzate.