L'uso dei servizi VPN è finito nel dibattito europeo sulla tutela dei minori online, dal momento che vengono spesso utilizzati per aggirare i controlli sull'età. Secondo quanto riportato in un recente documento, si è registrato un notevole aumento di VPN utilizzate per bypassare i sistemi di verifica dell'età nei paesi in cui sono stati introdotti per legge. Proprio per questo motivo, in Europa cresce l'attenzione verso possibili nuove misure per limitare questo fenomeno.
Servizi sempre più utilizzati
Ad oggi non esiste una normativa UE che obblighi le VPN a verificare l'età degli utenti, quindi questi servizi risultano normalmente accessibili senza controlli rigorosi. Secondo quanto riportato, tuttavia, le VPN sono strumenti particolarmente efficaci per eludere i sistemi di verifica dell'età introdotti da alcuni paesi. In particolare, dopo l'introduzione di leggi più rigide sulla sicurezza dei minori, si registrano forti aumenti nell'utilizzo di VPN, come avvenuto ad esempio nel Regno Unito.
Se da un lato questi servizi sono pensati per garantire privacy e sicurezza dei dati, impedendo il tracciamento da parte di fornitori, inserzionisti e potenziali minacce, dall'altro possono rendere meno efficaci le misure introdotte per limitare l'accesso dei minori a determinati contenuti.
"Nel Regno Unito, l'Online Safety Act ha imposto ai servizi Internet l'obbligo di impedire ai minori di accedere a contenuti dannosi e non adatti alla loro età e ha richiesto ai fornitori di offrire a genitori e bambini meccanismi di segnalazione chiari e accessibili", si legge.
"Da quando la normativa è entrata in vigore nel 2025, secondo quanto riportato, metà delle prime 10 app gratuite nelle classifiche di download degli app store britannici sono state servizi VPN. Uno sviluppatore di app ha segnalato un picco del 1.800% nei download nel primo mese successivo all'entrata in vigore della normativa".
Verifica dell’età anche per una VPN?
Al momento, l'Europa è alla ricerca di soluzioni per impedire l'aggiramento delle verifiche dell'età. "Mentre l'UE sta rivedendo la legislazione in materia di sicurezza informatica e privacy, anche i servizi VPN potrebbero essere sottoposti a un controllo normativo più rigoroso. Ad esempio, è probabile che la versione rivista della legge sulla sicurezza informatica introduca criteri relativi alla sicurezza dei minori, che potrebbero includere misure volte a impedire l'uso improprio delle VPN per eludere le tutele legali".
Tra le ipotesi discusse vi è anche quella di introdurre sistemi di verifica dell'età per accedere o sottoscrivere servizi VPN, come richiesto ad esempio dal Garante per l'infanzia in Inghilterra. Alcuni osservatori ritengono infatti che l'accesso alle VPN dovrebbe essere limitato ai maggiorenni, nel tentativo di impedire ai minori di aggirare i sistemi di protezione introdotti dalle piattaforme e dai governi.
Tuttavia, i sistemi di verifica dell'età continuano a sollevare dubbi sul fronte della privacy e della sicurezza. Lo scorso mese, ad esempio, alcuni ricercatori hanno scoperto immagini biometriche salvate senza crittografia all'interno di sistemi utilizzati per la verifica dell'identità, evidenziando possibili rischi legati alla gestione dei dati sensibili. Voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.
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