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Circle to Search va oltre lo schermo: l'IA potrà rispondere integrando URL e file

Google amplia Circle to Search su Android: presto potrà usare l'AI Mode di Google per includere URL e PDF, così da fornire risposte più pertinenti e con un contesto più ampio.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   04/05/2026
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Tra le funzioni introdotte da Google su Android negli ultimi anni, Circle to Search si è distinta per semplicità e rapidità d'uso. La possibilità di avviare una ricerca direttamente da ciò che appare sullo schermo ha reso più immediato l'accesso alle informazioni. Fino a oggi, però, il sistema era limitato ai contenuti visibili. Questo vincolo sembra destinato a ridursi con un aggiornamento in fase di distribuzione, che introduce nuove modalità per arricchire il contesto delle ricerche.

Le modifiche puntano a sfruttare meglio la modalità IA di Google Search, migliorando la qualità delle risposte fornite agli utenti.

Chiedi sullo schermo

Con la versione beta 17.18.24 dell'app Google, Circle to Search inizia a integrare una funzione che consente di aggiungere ulteriori elementi informativi oltre allo screenshot. La nuova interfaccia mostra la dicitura "Ask about screen", sostituendo il precedente approccio più limitato.

Una schermata della nuova interfaccia condivisa da Android Authority
Una schermata della nuova interfaccia condivisa da Android Authority

Accanto alla cattura dello schermo, il sistema può ora includere automaticamente altre fonti di contesto, come URL, contenuti delle pagine web e documenti PDF. Questi dati vengono inviati ai sistemi di elaborazione della modalità IA, con l'obiettivo di fornire risultati più pertinenti. Durante i test, la funzione è stata attivata in applicazioni come Google Chrome e Files by Google, suggerendo una possibile estensione ad altre app compatibili. L'integrazione consente quindi di interrogare l'IA non solo su ciò che si vede, ma anche su contenuti collegati o più ampi.

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Rispetto alla modalità precedente, basata esclusivamente su screenshot, il nuovo sistema migliora la comprensione del contesto. Questo si traduce in risposte più complete e meno dipendenti da singoli elementi visivi presenti sullo schermo. Va precisato che funzionalità simili erano già accessibili tramite l'overlay di Gemini in alcune app, con opzioni più avanzate come la scelta del modello da utilizzare. Tuttavia, l'integrazione diretta in Circle to Search offre un accesso più rapido e immediato, soprattutto per chi utilizza la versione gratuita.

L'aggiornamento è in distribuzione graduale nel canale beta e potrebbe arrivare nella versione stabile nelle prossime settimane, a seconda dei risultati dei test. Si tratta di un'evoluzione coerente con la direzione intrapresa da Google nell'integrare l'IA nei propri servizi.

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