Il dibattito tra gli amanti del PvP e i puristi del PvE è un classico dei videogiochi multiplayer, con accuse reciproche che vengono lanciate da una parte all'altra della barricata. Tuttavia, in Arc Raiders, la situazione ha preso una piega del tutto inaspettata per i suoi stessi sviluppatori. Secondo i dati condivisi da Embark Studios con il Guardian, la community del gioco si divide in modo sorprendentemente equilibrato: circa il 30% dei giocatori si dedica esclusivamente alla cooperazione, un altro 30% si concentra sugli scontri PvP, mentre il restante 40% gode di entrambe le modalità.
PvPvPvE
A stupire maggiormente gli sviluppatori è stata proprio l'emersione di una fetta così ampia e appassionata di utenti interessati unicamente al PvE.
"Ci ha colti un po' di sorpresa", ha ammesso il produttore esecutivo Aleksander Grøndal, precisando subito dopo di essere "Piacevolmente sorpresi, sia chiaro".
Arc Raiders è indubbiamente progettato per favorire l'interazione sociale, come dimostra il fatto che oltre il 95% dei giocatori utilizza la chat vocale di prossimità, ma per spingere ulteriormente gli utenti a fare squadra, il team ha introdotto nemici formidabili come la "Matriarca". La reazione della community di fronte a questa minaccia è stata sbalorditiva.
"In un istante, letteralmente in meno di 30 secondi, tutti su quel server hanno smesso di spararsi a vicenda e hanno affrontato insieme la sfida più grande", ha raccontato Grøndal. "Non avevo previsto il fatto che ogni singola persona avrebbe cooperato così facilmente in un lasso di tempo di 30 secondi".
Si tratta di un fenomeno diametralmente opposto a quello visto in titoli come DayZ, che se nei primissimi test limitati in Nuova Zelanda vedeva i giocatori collaborare pacificamente, una volta aperto al resto del mondo si è trasformato in un vero e proprio Far West.
Ma cosa spinge i giocatori di Arc Raiders a essere così collaborativi? Secondo Grøndal, il merito è in parte dell'atmosfera e dell'estetica del gioco. Nonostante l'ambientazione post-apocalittica, il mondo trasmette un senso di rinascita. "Sì, gli Arc hanno conquistato la superficie e sono la specie dominante. Ma se ti guardi intorno, la natura si è ripresa da un collasso ecologico", ha spiegato il produttore. "Gli animali sono tornati e il mondo è rigoglioso. Vogliamo infondere speranza nel giocatore".