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Il CEO di Take-Two non vive come in GTA e non gioca ai videogiochi

Nel corso di un'intervista il CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, ha parlato del suo stile di vita, profondamente distante rispetto a quello dei personaggi di GTA, e del fatto che non gioca ai videogiochi.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   10/05/2026
Strauss Zelnick

Nel corso di un'intervista, il CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, ha parlato del fatto che non beve, non fuma e non possiede armi, insomma non vive come in GTA e non gioca ai videogiochi, sebbene sia convinto che quest'ultima cosa non sia una discriminante per il lavoro che svolge.

Zelnick ha spiegato di essere un uomo di famiglia, filantropo e appassionato di fitness: non beve, non fuma e non possiede armi, addirittura non ha mai preso neppure una multa per eccesso di velocità.

"Mi alleno quasi ogni giorno, a volte due volte al giorno", ha raccontato il CEO. "Sono appassionato di fitness oggi più di quanto lo sia mai stato", e infatti all'età di sessantotto anni può vantare una forma invidiabile.

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E i videogiochi? "Non credo che essere il consumatore numero uno aiuti davvero un CEO a essere efficace in questo settore", ha detto Zelnick, che tuttavia guarda gli altri giocare: "Vedo ogni cosa. Semplicemente non sono io a tenere il controller in mano."

Una filosofia applicata all'azienda

Nella medesima intervista, il CEO di Take-Two ha detto di essere contrario al crunch e di preferire un rinvio, come avvenuto appunto in più occasioni durante lo sviluppo di GTA 6, l'atteso nuovo capitolo della saga firmata Rockstar Games.

Zelnick ha inoltre accennato ai costi produttivi di Grand Theft Auto VI e, sebbene non abbia illustrato le spese nel dettaglio, le stime parlano di investimenti fra 1 e 1,5 miliardi di dollari.

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