Il settore dei semiconduttori continua a evolversi a ritmi serrati e, secondo le ultime indiscrezioni, Apple potrebbe essere tra le prime aziende a sfruttare chip con processo produttivo inferiore a 1 nanometro nei prossimi anni. Il partner esclusivo per la produzione, TSMC, starebbe infatti pianificando l'avvio della produzione di prova per questa tecnologia già entro il 2029.
Nel frattempo, l'industria si prepara a un importante passo intermedio: i primi chip a 2 nm, attesi entro la fine del 2026. Apple dovrebbe introdurre questa tecnologia con i futuri processori A20 e A20 Pro destinati alla gamma iPhone 18. Tuttavia, la roadmap di TSMC non si ferma qui. L'azienda ha già in programma la produzione di massa del nodo a 1,4 nm entro il 2028.
Apple, TSMC e il passaggio a 1,6 nm
Un ulteriore passaggio sarà rappresentato dal nodo a 1,6 nmnel campo dell'IA. Tuttavia, il vero obiettivo resta il salto verso il sub-1 nm, una sfida tecnologica enorme che richiederà nuove soluzioni produttive e investimenti massicci.
Secondo le informazioni disponibili, TSMC utilizzerà diverse strutture, tra cui il sito A10 di Tainan e altri impianti P1-P4, per avviare la produzione iniziale con una capacità di circa 5.000 wafer al mese.
Anche se non sono stati ufficialmente confermati i clienti, Apple è considerata la candidata più probabile per adottare per prima questa tecnologia, come già avvenuto in passato con nodi avanzati.
Quali saranno gli ostacoli per Apple e TSMC?
Nonostante l'entusiasmo, restano però importanti ostacoli da superare, in particolare legati ai rendimenti produttivi. La complessità dei processi sotto il nanometro potrebbe infatti causare difficoltà nella produzione su larga scala, portando alcune aziende a limitare l'uso dei chip più avanzati solo ai dispositivi di fascia ultra-premium.
In un contesto in cui la domanda di chip, sia per smartphone che per applicazioni AI, continua a crescere rapidamente, la corsa al sub-1 nm rappresenta una nuova frontiera. Se TSMC riuscirà a mantenere le tempistiche previste, Apple potrebbe ancora una volta trovarsi in prima linea.