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Apple svela i chip M6 e M5 Ultra: nuova era a 2nm e potenza IA per Mac mini e Mac Studio

Apple presenta M6 e M5 Ultra, i nuovi SoC destinati rispettivamente a Mac mini e Mac Studio.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   25/08/2026
Apple Mac Mini

Apple ha presentato M6 e M5 Ultra, due nuovi chip progettati per portare un importante incremento delle prestazioni nei Mac desktop. M6 debutta sul nuovo Mac mini ed è il primo SoC dell'azienda realizzato con un processo produttivo a 2 nanometri, mentre M5 Ultra rappresenta, ovviamente, il chip Apple più potente mai prodotto ed è destinato al nuovo Mac Studio.

Le due piattaforme seguono approcci differenti. M6 punta soprattutto sull'efficienza e sulle prestazioni per attività quotidiane, sviluppo software e intelligenza artificiale eseguita localmente, mentre M5 Ultra è progettato per workstation professionali, rendering, video e modelli IA di grandi dimensioni.

M6 è il primo chip Apple a 2 nm

Il nuovo M6 utilizza una tecnologia produttiva a 2 nm che permette ad Apple di aumentare la densità dei transistor e migliorare contemporaneamente prestazioni ed efficienza. Il chip integra una CPU a 12 core, con due super core, quattro performance core e sei efficiency core. Rispetto a M5, Apple dichiara prestazioni single-thread superiori e un incremento delle prestazioni multi-thread fino a 1,2 volte, mentre rispetto a M1 il vantaggio arriva fino a 2,4 volte. La nuova CPU dovrebbe quindi offrire benefici soprattutto nei carichi di lavoro più impegnativi, dal coding all'editing fotografico fino alle attività legate all'intelligenza artificiale.

M6 e M5 Ultra
M6 e M5 Ultra

La novità più importante sul fronte IA è però il Dual Neural Engine a 16 core. I due motori possono essere utilizzati contemporaneamente dai framework di sistema, con una potenza di calcolo di picco fino al doppio rispetto alle generazioni precedenti. Anche la GPU di M6 cresce, passando a 12 core, due in più rispetto a M5. Ogni core integra inoltre un Neural Accelerator, una soluzione che aumenta la capacità di elaborazione dedicata all'intelligenza artificiale.

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Apple parla di prestazioni IA di picco superiori di quasi il 30% rispetto a M5 e di oltre otto volte rispetto a M1. Il nuovo chip integra inoltre un'architettura shader aggiornata, Dynamic Caching e ray tracing con accelerazione hardware. La GPU migliorerebbe anche il geometry rate del 50%, con l'obiettivo di aumentare le prestazioni nei carichi grafici più complessi e nei videogiochi.

M6 supporta fino a 32 GB di memoria unificata e raggiunge una banda di 170 GB/s, circa il 10% in più rispetto a M5 e 2,5 volte quella di M1. La combinazione di maggiore memoria e maggiore banda permetterebbe inoltre di eseguire localmente modelli linguistici più grandi.

M5 Ultra punta tutto sulla potenza

Per Mac Studio, Apple ha invece presentato M5 Ultra, "il chip più potente mai realizzato" dall'azienda. Il SoC utilizza una nuova generazione della tecnologia UltraFusion, che collega due chip M5 Max dual-die creando per la prima volta un'architettura quad-die all'interno di un SoC della serie M.

Il nuovo Mac Studio
Il nuovo Mac Studio

La connessione tra i quattro die raggiunge una larghezza di banda inter-die superiore a 4,4 TB/s, mentre la densità di connessione aumenta di oltre sei volte. L'obiettivo è far funzionare i quattro die come un unico processore, riducendo al minimo le penalizzazioni dovute alla comunicazione tra le diverse componenti.

M5 Ultra può arrivare a una CPU da 36 core, composta da 12 super core e 24 performance core. Secondo Apple, le prestazioni single-thread sono fino a 1,25 volte superiori rispetto a M3 Ultra, mentre quelle multi-thread arrivano a 1,3 volte.

Il salto più consistente riguarda però la GPU, disponibile con fino a 80 core, ciascuno dotato di Neural Accelerator. Apple dichiara prestazioni IA di picco fino a 4,5 volte superiori a M3 Ultra e oltre sei volte quelle di M1 Ultra. La GPU utilizza inoltre il nuovo shader core di Apple, Dynamic Caching di seconda generazione, mesh shading con accelerazione hardware e ray tracing di terza generazione. Nel complesso, le prestazioni grafiche possono essere fino al 40% superiori rispetto a M3 Ultra.

M5 Ultra dispone poi di un Neural Engine a 32 core e soprattutto di una quantità di memoria unificata che arriva a 512 GB. La banda raggiunge invece 1,2 TB/s, il 50% in più rispetto a M3 Ultra. Una dotazione di questo tipo è pensata anche per eseguire localmente modelli IA enormi, con centinaia di miliardi di parametri, senza dover trasferire continuamente i dati al cloud. Per i professionisti significa poter mantenere interi dataset nella memoria del sistema e aumentare il numero di token elaborati al secondo.

Apple sta insomma puntando sull'elaborazione IA direttamente sul dispositivo. M6 combina il Dual Neural Engine con i Neural Accelerator presenti nella GPU, mentre M5 Ultra dispone di una quantità di memoria e una potenza di calcolo sufficienti per gestire modelli molto più grandi. A supportare l'hardware ci sono Core ML, Metal, Core AI e Xcode, oltre al framework Apple Foundation Models e agli strumenti legati ad Apple Intelligence. L'obiettivo è consentire agli sviluppatori di eseguire e ottimizzare modelli IA direttamente sul Mac, sfruttando automaticamente CPU, GPU e Neural Engine.

La differenza tra i due chip è quindi netta: M6 punta sull'efficienza e sulle prestazioni general purpose di nuova generazione, grazie soprattutto al passaggio ai 2 nm, mentre M5 Ultra porta l'architettura Apple Silicon verso configurazioni pensate per workstation e IA ad altissima intensità, con quattro die, 80 core GPU e fino a mezzo terabyte di memoria unificata.

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