Tramite le pagine del PlayStation Blog di Sony, SCUF Gaming ha presentato SCUF Omega, un nuovo controller dalle caratteristiche avanzate e pensate per i giocatori più esigenti, con licenza ufficiale per le console PS5. È compatibile anche con PC, Mac, iOS e Android.
La periferica è disponibile da oggi stesso, martedì 12 maggio, con i prezzi a partire da 239,99 euro. È già possibile acquistarlo presso il sito ufficiale di SCUF Gaming, a questo indirizzo, anche in varie colorazioni e motivi a tema.
Un controller ad alte prestazioni per chi non vuole compromessi
SCUF Omega è progettato per offrire un numero elevato di input e un'ampia personalizzazione. Il controller integra 28 comandi totali, di cui 11 aggiuntivi rispetto al DualSense: quattro palette posteriori, due pulsanti laterali e cinque tasti G posizionati nella parte frontale inferiore. Tutti gli input possono essere rimappati direttamente dal controller oppure tramite l'app SCUF Mobile per iOS e Android.
L'app permette inoltre di creare profili multipli, salvare configurazioni, regolare sensibilità e curve di risposta, scegliere la forma della zona di risposta delle levette, configurare le impostazioni SOCD per i giochi di combattimento, gestire audio e microfono, ricalibrare le levette, monitorare la batteria e aggiornare il firmware. Su PC è possibile anche modificare la striscia luminosa RGB.
Il controller utilizza interruttori meccanici Omron per grilletti istantanei, D‑Pad e tasti frontali, con una risposta simile a quella dei mouse da gaming. I grilletti possono passare da una modalità a clic rapido alla corsa analogica completa, utile per funzioni come accelerazione o feathering.
Le levette Endurance TMR adottano un sistema magnetico senza contatto per ridurre l'usura nel tempo e sono disponibili in diverse forme e dimensioni. L'ergonomia deriva da un design sviluppato in 15 anni, con palette posizionate per essere raggiunte naturalmente e un'impugnatura antiscivolo pensata per garantire stabilità nelle sessioni prolungate. Assente invece la vibrazione, motivata dal fatto che la rimozione dei moduli dedicati permette di ridurre il peso complessivo e limitare interferenze nelle micro‑regolazioni.
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