L'ultima versione di Android Canary è disponibile e porta con sé diverse novità. Per chi non lo sapesse, si tratta di un canale beta per gli sviluppatori che permette di testare le novità del sistema operativo attraverso un flusso continuo di aggiornamenti OTA. È comunque un canale dedicato ai più esperti ed è fondamentale essere consapevoli di imbattersi in possibili bug o errori nonostante i vari test interni. Vediamo quindi tutti i dettagli.
Le novità della build
Prima di spiegarvi tutto, specifichiamo che si tratta della build ZP11.260220.007. Se fate già parte del programma, dovreste ricevere una notifica per installare l'ultimo aggiornamento, altrimenti potete partecipare installando Canary 2603 sul vostro dispositivo Pixel, ma assicuratevi di eseguire prima un backup dei vostri dati.
Il menu a tendina delle impostazioni rapide accoglie due riquadri distinti per Wi-Fi e dati mobili.
Inoltre, la funzione "Blocco app" permette di bloccare una determinata applicazione tramite impronta, password o PIN (basterà premere a lungo sull'app, per attivarla). Successivamente, tutte le notifiche o i collegamenti rapidi verranno nascosti.
Come vi abbiamo già anticipato in precedenza, tenendo premuto a lungo l'icona di un'app, è possibile visualizzarla in una finestra mobile da poter spostare ovunque vogliate.
Il menu accessibile con la pressione prolungata, invece, presenta un restyling. Adesso i collegamenti alle app sono nascosti, rendendo le opzioni più snelle e chiare.
Un'altra piccola novità riguarda la registrazione dello schermo. Una volta terminata, apparirà una nuova pagina che consentirà di modificare quella esistente, eliminarla o condividerla.
Altri cambiamenti
L'interfaccia utente dedicata alle autorizzazioni subisce una piccola variazione puramente estetica. Come vedete, adesso i riquadri sono squadrati e non circolari.
Infine, alcune sezioni presentano sfondi più sfocati.
Nel frattempo, Google Play sta introducendo nuove funzioni per giochi mobile e PC, tra cui l'acquisto unico tra piattaforme, prove gratuite e maggiore visibilità per i titoli multipiattaforma.