AMD continua a espandere in modo silenzioso ma significativo la propria roadmap grafica per le future APU, lasciando emergere nuovi dettagli attraverso aggiornamenti del codice open source. In particolare, recenti patch del compilatore LLVM hanno rivelato l'introduzione di due nuovi target grafici, denominati GFX1171 e GFX1172, che si aggiungono al già noto GFX1170.
Tutti e tre rientrano sotto l'etichetta RDNA 4m, una denominazione che suggerisce una soluzione intermedia tra le attuali architetture RDNA 3.5 e la futura RDNA 4. Questa scoperta è particolarmente interessante perché chiarisce come AMD stia lavorando su più varianti della stessa architettura per le sue GPU integrate, destinate principalmente a SoC e APU piuttosto che a schede grafiche discrete.
Cosa cambia con i nuovi target AMD dal punto di vista tecnico?
La sigla RDNA 4m non è collegata direttamente alle GPU dedicate della serie RDNA 4, ma rappresenta una evoluzione interna della famiglia GFX11. Dal punto di vista tecnico, i nuovi target condividono capacità simili, tra cui il supporto ai formati FP8 e BF8, sempre più rilevanti nei carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale.
Inoltre, sono presenti istruzioni WMMA (Wave Matrix Multiply Accumulate), fondamentali per accelerare operazioni matriciali tipiche delle applicazioni IA e di machine learning. Questo indica chiaramente che AMD sta ottimizzando le sue future APU non solo per il gaming, ma anche per scenari computazionali avanzati.
AMD e le indiscrezioni su "Medusa Point"
Le indiscrezioni suggeriscono che queste GPU integrate saranno parte delle APU basate su architettura Zen 6, conosciute con il nome in codice "Medusa Point". Queste soluzioni succederanno agli attuali chip Strix Point basati su Zen 5, che già integrano GPU RDNA 3.5.
Tuttavia, il vero salto generazionale potrebbe arrivare con le varianti "Medusa Halo", che dovrebbero introdurre l'architettura RDNA 5 e il supporto alla memoria LPDDR6. In questo contesto, RDNA 4m rappresenta una fase di transizione strategica, che permette ad AMD di introdurre miglioramenti incrementali senza attendere il completo salto architetturale rimanendo comunque competitiva.