007: First Light è un gioco dedicato a James Bond. Potrebbe sembrare qualcosa di ovvio, ma in realtà non lo è. IO Interactive, infatti, inizialmente aveva pensato di creare un titolo meno focalizzato su 007 e di dare più spazio agli altri 00, creando un'avventura di gruppo.
Alla fine, però, il team ha deciso di mettere al centro Bond e il suo mentore, Greenway. IO Interactive ne ha parlato con Eurogamer.
Le parole di IO Interactive (SPOILER SULLA TRAMA)
Il lead writer di First Light Michael Vogt ha spiegato come ha preso forma il primo atto del gioco. "Durante la sequenza di addestramento, facciamo una falsa promessa", ha detto Vogt. "In sostanza, stiamo dicendo 'Questa sarà un'opera corale, con tutti gli agenti 00 che lavorano insieme, come fanno in Slovacchia'".
"E poi vi togliamo il terreno sotto i piedi quando la maggior parte di loro muore e, per un colpo di fortuna, [Bond] è l'ultimo uomo rimasto in piedi. Avrebbe potuto morire in quell'esplosione, ma non succede, e così emerge come l'agente di punta. Ma nel mio primissimo pitch penso che stessimo effettivamente accarezzando l'idea di renderla un'opera corale, con i diversi agenti che lavoravano insieme".
"Il risvolto narrativo è ovviamente che, dal punto di vista di Bond, si passa da una situazione di puro divertimento - è un ragazzo giovane, è in un'avventura, gira il mondo e gioca all'agente segreto - alla dura realtà, dopo l'esplosione. Quando M dice che l'aspettativa di vita degli agenti [00] è molto breve, è come dire 'Oh, giusto'. Lo capisce, e da questo matura, ovviamente, e anche dal senso di colpa - forse il senso di colpa del sopravvissuto - per essere l'unico ad avercela fatta".
Sappiamo anche che 007: First Light ha ridotto i gadget di Bond per evitare l'effetto "Ispettore Gadget".