Il catalogo di PlayStation Plus si aggiorna a marzo con quattro nuovi giochi, e anche stavolta è chiaro che Sony ha puntato sulla varietà delle esperienze. A capitanare il mese troviamo infatti PGA Tour 2K25, l'ottimo simulatore di golf prodotto da 2K Games, che viene però accompagnato da produzioni di stampo diametralmente opposto.
Si va infatti dalle solide meccaniche action GDR di Monster Hunter Rise, con le sue battute di caccia ai mostri, alle originali e coloratissime sfaccettature life sim di Slime Rancher 2, per arrivare infine alla ricchissima Gold Road Collection di The Elder Scrolls Online, che include in un unico pacchetto la versione base del celebre MMORPG e tutte le sue espansioni.
La selezione di marzo è stata accolta positivamente dai lettori di Multiplayer.it? Stando al nostro sondaggio, in realtà, no: soltanto il 31% degli utenti ha apprezzato i giochi di questo mese, mentre il 30% si è dichiarato poco soddisfatto e il 39% per nulla soddisfatto, per un totale di feedback negativi pari al 69%.
PGA Tour 2K25
PGA Tour 2K25 consolida l'esperienza simulativa che 2K Games ha affidato a HB Studios, autori di The Golf Club, con un impianto in grado di adattarsi sia ai giocatori in cerca di relax sia a quelli desiderosi di un'esperienza rigorosa. Grazie al nuovo livello di difficoltà Perfect Swing, infatti, il gioco può eventualmente trasformarsi in una passeggiata appagante in cui vento, attrito e tolleranze non costituiscono un problema.
Il sistema di progressione ricorda quello di un RPG: si possono potenziare abilità tecniche e atletiche, oltre a personalizzare equipaggiamento e stile, andando così a creare un golfista potentissimo nel drive, un maestro dell'approccio oppure un atleta equilibrato, intervenendo anche su mazze e palline per correggere difetti o enfatizzare i punti di forza di ogni build.
Tuttavia è solo aumentando la difficoltà che emergono le qualità più profonde di PGA Tour 2K25, scoprendo un sistema di controllo più tecnico e appagante, specie usando l'analogico con l'EvoSwing: in questo caso il movimento dello stick influisce direttamente su traiettoria e impatto, richiedendo una precisione millimetrica che può produrre disastri all'ultimo momento ma anche tanta soddisfazione in caso di successo.
Sul fronte dei contenuti l'approccio è solido, anche se poco innovativo: carriera con rivalità e Major, modalità libere, minigiochi e online non reinventano la formula, mentre il vero punto di forza è l'editor di percorsi, che amplia enormemente la rigiocabilità grazie alle creazioni della community. Peccato invece per il comparto tecnico, che avrebbe bisogno di una rinfrescata.
Avete letto la nostra recensione di PGA Tour 2K25?
Monster Hunter Rise
Fusione ideale fra tradizione e innovazione, Monster Hunter Rise introduce cambiamenti significativi rispetto all'esperienza del precedente Monster Hunter: World, ma al contempo fa affidamento su di una struttura classica per la serie Capcom, caratterizzata da missioni che si svolgono all'interno di mappe meno ampie, ma forti di un design per molti versi più riuscito.
La progressione nella campagna appare molto graduale, con incarichi brevi e semplici a cui accedere dal villaggio che fungono da introduzione rispetto alle più complesse e impegnative missioni della Gilda e soprattutto alle missioni High Rank, che propongono una sfida tutt'altro che banale. Gli sviluppatori hanno peraltro ripulito e ottimizzato il percorso, eliminando le attività secondarie più tediose del passato.
È tuttavia il sistema di combattimento a vantare le novità più importanti: poggiando sulle basi di un impianto complesso e stratificato, mette a disposizione armi concretamente diverse fra loro per approccio e strategia, segnando il debutto di nuove meccaniche che vanno a migliorare la mobilità del personaggio e le sue opzioni difensive.
Il risultato finale è un capitolo dotato di battaglie profonde e tecniche, con alcuni extra simpatici (vedi la possibilità di cavalcare i mostri) e una grande personalità che si esprime anche sul piano prettamente tecnico, migliorando in maniera netta la qualità grafica e le prestazioni che caratterizzano la versione originale per Nintendo Switch.
Volete saperne di più prima di procedere al download? Date un'occhiata alla nostra recensione di Monster Hunter Rise.
Slime Rancher 2
Dopo il successo del primo episodio, Slime Rancher 2 ripropone la formula in stile life simulator in cui, al comando della scaltra Beatrix LeBeau, avremo il compito di catturare slime per poi nutrirli, raccogliere le risorse prodotte, venderle e reinvestire i guadagni al fine di espandere e migliorare il nostro ranch grazie all'acquisto di nuovi dispositivi e funzionalità.
Sebbene dal punto di vista narrativo questo sequel non riesca a compiere un deciso passo in avanti, la nuova ambientazione di Rainbow Island porta con sé un rinnovamento tecnico e artistico importante, che ci avvolge in un vero e proprio tripudio di colori, superfici decisamente più nitide rispetto al passato e biomi ben differenziati, dotati di una chiara personalità.
Gli elementi esplorativi traggono grande vantaggio dall'introduzione dei nuovi scenari e dal loro inedito sviluppo verticale, che spinge all'uso del jetpack per potersi muovere rapidamente fra scogliere, grotte e percorsi nascosti, andando insomma a confezionare un gameplay molto più dinamico e con alcune novità interessanti come le fusioni degli slime, che consentono di sperimentare con le peculiarità delle diverse specie.
Certo, le emozioni e le soddisfazioni che Slime Rancher 2 dispensa nelle prime ore finiscono per dissiparsi nelle fasi finali dell'avventura, quando le meccaniche cominciano a ripetersi in maniera eccessiva e alcuni espedienti messi in campo per rallentare la progressione finiscono per infastidire piuttosto che coinvolgere, ma chi ha apprezzato il primo episodio non mancherà di amare il sequel.
The Elder Scrolls Online: Gold Road Collection
La Gold Road Collection celebra i primi dieci anni di The Elder Scrolls Online con un pacchetto estremamente ricco, che include non solo il gioco base, ma anche le sette espansioni pubblicate finora, puntando a metterci in pari con l'esperienza MMORPG in concomitanza con l'addio ai Capitoli e l'arrivo delle Stagioni annunciati alcune settimane fa da ZeniMax Online Studios.
Potremo dunque muoverci all'interno delle esperienze di Necrom, High Isle, Blackwood, Greymoor, Elsweyr, Summerset e Morrowind, per affrontare infine l'espansione Gold Road e la nuova minaccia che porta su Tamriel, rappresentata dal risveglio del principe dimenticato Ithelia e dalle fazioni che vogliono sfruttare il suo potere per riscrivere la storia.
L'ottavo capitolo vede l'introduzione del West Weald, una regione già vista in Oblivion ma reinterpretata per l'occasione fra architetture imponenti, giungle intricate e lande desolate, in un mix di scenari particolarmente variegato che dona alle fasi esplorative una marcia in più, di pari passo con una struttura fatta di missioni principali e secondarie molto ben intrecciate fra loro.
Non mancano alcune novità lato gameplay, come lo Scribing: una meccanica che consente di personalizzare abilità e build in una maniera inedita, ampliando le possibilità creative e puntando a rinnovare la formula originale anche attraverso scontri con i boss migliorati e nuove sfide per dodici giocatori. Abbiamo parlato di questo e altro nella nostra recensione di The Elder Scrolls Online: Gold Road.
Gli arrivi e le partenze di marzo
Non più disponibili su PlayStation Plus dal 3 marzo
- Undisputed - PS5
- Subnautica: Below Zero - PS4 e PS5
- Ultros - PS4 e PS5
- Ace Combat 7: Skies Unknown - PS4
Disponibili su PlayStation Plus dal 3 marzo
- PGA Tour 2K25 - PS5
- Monster Hunter Rise - PS4 e PS5
- Slime Rancher 2 - PS5
- The Elder Scrolls Online: Gold Road Collection - PS4 e PS5