Forse è passato un po' in secondo piano durante il recente Nintendo Direct, ma Bandai Namco ha presentato un nuovo titolo chiamato Ondeh Ondeh Kaya's Tasty Tale, un interessante mix di rhythm game, avventura e platform. Annunciato per Nintendo Switch 2, il gioco arriverà anche su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC in un periodo ancora da definire del 2027.
A occuparsi dello sviluppo è il team malese Metronomik, già autore dell'ottimo No Straight Roads, un divertente action musicale uscito nel 2020, di cui è attualmente in lavorazione anche il secondo capitolo. Il connubio tra musica e videogioco è da sempre al centro dei progetti dello studio, come dimostra anche questa nuova avventura.
Abbiamo avuto modo di provare Ondeh Ondeh per circa un'ora negli uffici europei di Bandai Namco, facendoci finalmente un'idea più precisa del gameplay di questa fiaba videoludica.
Un mondo di gusto
Il nome Ondeh Ondeh deriva da un tipico dolce malese e non è un caso, visto che la cucina rappresenta uno dei temi centrali del gioco. Mama e Baba sono due entità conosciute come Plasmatrici di Mondi, impegnate a creare Selera, modellandone montagne, valli, mari e fiumi. Il tutto viene mostrato in un filmato introduttivo in cui i due sembrano proprio intenti a cucinare mentre danno forma al mondo.
Da una pentola che Mama sta utilizzando per creare alcune parti del pianeta nasce una bambina: Kaya, la figlia delle due entità cosmiche. A questo punto il gioco fa un salto in avanti e ci mette nei panni della piccola protagonista, con un tutorial davvero molto carino per come è stato concepito. Kaya deve infatti affrontare un temibile sovrano malvagio che minaccia di distruggere il creato, ma ben presto scopriamo che si tratta soltanto di un gioco di fantasia. La bambina interpreta l'eroina, mentre Baba sfrutta maldestramente i suoi poteri per vestire i panni del cattivo, finendo spesso per dimenticare le battute e costringendo la figlia a correggerlo.
Terminato il gioco, scopriamo che Kaya si sta in realtà allenando per diventare a sua volta una Plasmatrice di Mondi, sotto lo sguardo attento dei suoi amorevoli genitori. Mama e Baba le ricordano che si tratta di un ruolo di grande responsabilità e la invitano a studiare il manuale prima di affrontare le sue prove. Mama le spiega inoltre che plasmare un mondo è un po' come cucinare, perché entrambe le attività hanno molto a che fare con gusti e profumi.
Kaya possiede la capacità della sinestesia, che le permette di vedere suoni e sapori sotto forma di colori. È inoltre accompagnata dal suo fedele cucchiaio di legno, che può utilizzare sia come arma per sconfiggere i nemici sia per risolvere diversi enigmi.
L'atmosfera del gioco richiama quella di una fiaba dal sapore esotico, ricca di riferimenti alla cultura del Sud-est asiatico. A contribuire a questa sensazione è soprattutto lo stile artistico, molto stilizzato e simile a quello dei libri illustrati per bambini, con personaggi che sembrano disegnati con i pastelli. Anche il doppiaggio in inglese è davvero ben realizzato e riesce a enfatizzare il carattere infantile di Kaya e i toni scanzonati dell'avventura.
Puzzle e cucchiaiate
Dopo aver parlato con i suoi genitori e completato i tutorial sulle meccaniche di base, Kaya affronta la sua prima prova nel Salty Village. Qui dovrà recuperare un gruppo di pecore smarrite e riportarle al grande cane pastore del villaggio. L'esplorazione alterna momenti di libertà tra le strade del paese, dove è possibile parlare con i vari abitanti e ascoltare alcuni dialoghi piuttosto divertenti, a incursioni nelle zone circostanti, tra campi coltivati e pascoli in cui si sono disperse le pecore.
È proprio durante la ricerca degli animali che entra in scena la componente puzzle, accompagnata da quella ritmica. Premendo un apposito tasto, Kaya può battere il piede a terra e attivare alcuni pulsanti presenti nell'ambiente. Questi possono azionare piattaforme o aprire porte, ma il loro funzionamento varia in base al contesto e alle caratteristiche di ogni enigma. In questa prima sezione, per esempio, dovremo semplicemente trovare la combinazione giusta, alternando l'attivazione e la disattivazione delle piattaforme per aprirci un passaggio.
Una volta recuperate tutte le pecore e riportate al recinto, Kaya si accorge che ne manca ancora una e decide di addentrarsi in una foresta buia per cercarla. Qui impara a utilizzare il potere del salato, rappresentato da alcune pozze di acqua salata, mostrate con un riconoscibile colore a motivi in bianco e nero che generano vibrazioni capaci di sollevare gli oggetti e le piattaforme posizionati al di sopra.
Nella foresta ci attendono poi diversi enigmi in cui dovremo sfruttare dei cubi per creare passaggi tra un'area e l'altra, ma anche coinvolgere altre pecore smarrite. Il loro belato, infatti, può modificare il ritmo con cui le pozze fanno sollevare gli oggetti: alcune li innalzano e abbassano a intervalli regolari, mentre altre li mantengono costantemente in aria.
Il gioco mostra sempre un ritmo di otto tempi attraverso un apposito schema, uno strumento particolarmente utile negli enigmi che richiedono di seguire precise sequenze musicali. L'avventura include anche una componente platform e alcuni combattimenti, durante i quali Kaya può colpire i nemici con il suo cucchiaio di legno, eseguendo una combo di tre attacchi dalla potenza crescente. A questo si aggiunge una schivata per evitare i colpi avversari.
Entrambi gli elementi sono piuttosto semplici, perché il fulcro dell'esperienza rimane la risoluzione degli enigmi. Ed è proprio sotto questo aspetto che, almeno per quanto abbiamo potuto vedere, il gioco dimostra di sapersela cavare: le sfide affrontate ci sono sembrate stimolanti, senza risultare né troppo semplici né eccessivamente frustranti.
Non mancano poi diversi collezionabili, a partire da alcuni pezzi di puzzle che ricordano un po' le monete di Super Mario. Durante la prova non ci è stato ancora svelato a cosa servano, ma abbiamo anche trovato un enigma segreto in cui bisognava disporre alcuni cubi decorati con dei disegni nel giusto ordine, seguendo gli indizi di una storia sulle origini del mondo, leggibile proprio accanto al puzzle.
La nostra prova si è conclusa nel cuore della foresta, dove abbiamo trovato la pecora smarrita alle prese con una grossa lupa e i suoi cuccioli. La situazione ha dato vita a una boss battle che, più che un vero combattimento, si è rivelata un grande enigma ritmico. Per prima cosa dovevamo schivare i cuccioli che si lanciavano contro di noi, per poi sfruttare le pozze di acqua salata e posizionarvi sopra alcuni cubi, così da raggiungere la testa della lupa e colpirla con il pestone di Kaya. Lo scontro si è rivelato intenso e mai troppo ripetitivo, grazie a una configurazione delle pozze e dei cubi che cambiava dopo ogni colpo andato a segno.
Terminata la prova, ci siamo fatti un'idea più precisa di Ondeh Ondeh Kaya's Tasty Tale: una piccola avventura ricca di idee interessanti, con una narrazione e uno stile che richiamano le fiabe e una serie di enigmi vari e stimolanti. Si tratta però soltanto del primo livello, quindi bisognerà vedere se queste buone impressioni verranno confermate o addirittura migliorate proseguendo nell'avventura.
Non sapevamo bene cosa aspettarci da Ondeh Ondeh Kaya's Tasty Tale, ma dopo un'ora di gioco ci siamo ritrovati davanti a un'avventura dai toni fiabeschi, ispirata ai miti e alle leggende del Sud-est asiatico, con un gameplay semplice ma vario e divertente, costruito attorno a puzzle ritmici e al tema dei sapori. Quanto abbiamo visto funziona piuttosto bene, ma si tratta soltanto delle fasi iniziali dell'avventura. Per scoprire se il gioco saprà mantenere queste promesse dovremo quindi aspettare ancora un po', visto che l'uscita è prevista nel corso del 2027.
CERTEZZE
- Atmosfera fiabesca molto riuscita
- I puzzle basati sul ritmo sono fatti bene
DUBBI
- Riuscirà a mantenere una buona varietà di puzzle e situazioni anche nella versione finale del gioco?