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La musica di Eimear Noone, da World of Warcraft al Game in Concert

Ascoltando le composizioni di Eimear Noone è facile comprendere Platone quando afferma che "la musica è per l'anima quello che la ginnastica è per il corpo".

INTERVISTA di Luca Mazzocco   —   29/08/2025
Eimear Noone che dirige un'orchestra

Originaria di Kilconnell, un piccolo villaggio del centro dell'Irlanda, Eimear Noone è sicuramente una delle compositrici più importanti legate al mondo dei videogiochi. Stiamo parlando di colei che ha dato vita alle musiche di Overwatch, Diablo III, Starcraft II: Wings of Liberty e World of Warcraft. Un'autrice talentosa, disposta sempre a mettersi in gioco e a uscire dalla propria zona di comfort, senza la paura di confrontarsi con sfide apparentemente insormontabili. Sfide come la conduzione dell'orchestra per il venticinquesimo anniversario di The Legend of Zelda, sfociata poi in un CD (incluso in The Legend of Zelda: Skyward Sword) e nella serie di concerti del Symphony of the Goddesses Tour. Per non parlare dell'importanza ricoperta alla cerimonia degli Oscar del 2020, durante la quale ha svolto il ruolo di direttrice d'orchestra.

Insomma: Eimear Noone è un'incredibile autrice poliedrica, forte di un carisma in grado di differenziarla da qualsiasi altro autore.

Negli ultimi anni è evidente l'interesse che si sta sviluppando non solo attorno ai videogiochi, ma anche a coloro che i videogiochi li realizzano. Un interesse che ha portato diversi grandi nomi a presenziare a diversi eventi italiani, che hanno potuto così ospitare nomi del calibro di Shinji Mikami, Nobuo Uematsu e, a breve, persino Hideo Kojima. Eimear Noone è quindi l'ennesima figura di spicco ad approdare in terra nostrana. Una piacevole sorpresa resa possibile dall'evento "Games in Concert" che avrà luogo il 20 dicembre al PalaCatania, in Sicilia. Oltre novanta musicisti selezionati, guidati da Eimear, daranno vita a uno spettacolo di musica e immagini che, ne siamo certi, farà la gioia dei fan delle colonne sonore dei videogiochi.

Eimear Noone è un'autrice competente e carismatica. Una compositrice dal cuore d'oro, disponibile sempre ad ampliare i propri orizzonti musicali
Eimear Noone è un'autrice competente e carismatica. Una compositrice dal cuore d'oro, disponibile sempre ad ampliare i propri orizzonti musicali

Affascinati da questa splendida iniziativa, abbiamo quindi avuto il piacere di fare una lunga chiacchierata con Eimear Noone. Una chiacchierata che ci ha permesso di scoprire i retroscena del suo lavoro, il suo approccio artistico e la sua passione travolgente per la musica.

Variazioni di tono

Partiamo da una domanda di rito: da dove arriva la passione che ti ha condotta dove sei oggi? Quando eri una bambina già sognavi di vivere attraverso la musica, oppure è qualcosa che è cresciuto dentro di te nel tempo?

Avevo sette anni quando ho visto per la prima volta un direttore d'orchestra. Era così appassionante e così bravo che ho subito pensato: "Ecco, da grande io farò quel lavoro!". Non avevo idea del perché osservare quelle persone mi facesse scorrere dei brividi lungo la schiena, ma ero determinata a capirlo. Non credo di avere ancora una risposta precisa sulla questione, ma ci sto lavorando.

Condurre un'orchestra è un lavoro differente da quello del compositore, ma che richiede altrettanta maestria
Condurre un'orchestra è un lavoro differente da quello del compositore, ma che richiede altrettanta maestria

Nel corso della tua carriera hai spaziato attraverso diversi media, dai videogiochi al cinema, senza dimenticare le serie TV. In quale di questi ti senti più a tuo agio?

A mio agio? Sai che è veramente una bella domanda? Nessuno me l'aveva fatta prima! Una domanda alla quale faccio fatica a risponderti, perché dipende tantissimo dalle persone con le quali ho lavorato. Credo che ruoti tutto attorno agli esseri umani che possono valorizzarti. A quegli autori che possono farti stare bene e migliorare il tuo lavoro. Il vero problema è quando ci si trova a collaborare solo con sé stessi. Ecco, quella è la peggior alleanza possibile.

Devo ammettere, però, che una delle cose che preferisco è proprio passare da un media all'altro. Non ho un "linguaggio preferito", ma posso tranquillamente affermare che la community dei videogiocatori si è rivelata la migliore in assoluto. Mi è capitato di vedere anche delle persone partecipare ai concerti in cosplay. Una vera e propria meraviglia!

World of Warcraft vanta una colonna sonora incredibile, orchestrata in più occasioni da Eimear Noone
World of Warcraft vanta una colonna sonora incredibile, orchestrata in più occasioni da Eimear Noone

Anche se non hai un "linguaggio preferito", ci puoi spiegare che differenza c'è tra comporre la colonna sonora di un film e quella per un videogioco? Sono necessarie abilità differenti, oppure trattandosi comunque di "musica" non cambia poi molto?

La differenza principale sta nell'implementazione della musica, non tanto nella composizione. Quando dobbiamo lavorare a un film o a una scena di intermezzo abbiamo già il materiale attorno al quale costruire la musica, mentre quando si tratta di videogiochi subentra l'elemento casuale scaturito dal giocatore. Questo paradossalmente permette ai compositori di avere una maggiore libertà nella costruzione della colonna sonora, dato che non c'è un regista che pretende una precisa cadenza per la traccia in questione. Lavorare nel cinema moderno, inoltre, obbliga i compositori a realizzare diversi "piccoli" brani per specifiche scene. Manca un po' la visione d'insieme che i videogiochi invece richiedono. Ammetto poi di avere una particolare predilezione per i titoli fantasy, che mi permettono di lavorare con una grande orchestra composta da fiati e tamburi da portare poi sul palco. È in questi casi che il pubblico poi si emoziona davvero.

Ogni progetto con il suo ritmo

Chiunque ami gli universi targati Blizzard Entertainment ha sicuramente avuto modo di apprezzare il tuo lavoro. Qual è stato il tuo approccio alla lavorazione delle diverse colonne sonore di World of Warcraft? E Overwatch? E Diablo? Hai trovato delle similitudini tra questi tre franchise?

La risposta dipende ovviamente dal mio differente coinvolgimento all'interno di questi progetti. Per World of Warcraft, infatti, ho principalmente svolto il lavoro di orchestratrice [colei che si occupa di coordinare per un'orchestra una musica già realizzata N.d.R.] sulle tracce di Jason Hayes. È stato il mio primo lavoro e devo dire che è stato veramente meraviglioso. Altre volte mi è capitato invece di fare la conduttrice d'orchestra, come per Overwatch e per Hearthstone, o di comporre direttamente delle musiche, come per Diablo III. In quest'ultimo caso ho avuto anche l'opportunità di lavorare con Anùna, un coro irlandese che ha saputo dare una tonalità mai sentita prima nella serie.

Eimear Noone ha ammesso di associare alle sue colonne sonore dei colori. Diablo III, ovviamente, sprizza 'rosso sangue' da tutti i pixel
Eimear Noone ha ammesso di associare alle sue colonne sonore dei colori. Diablo III, ovviamente, sprizza "rosso sangue" da tutti i pixel

Che meraviglia! Ma, a proposito dei tuoi numerosi lavori. Come è stato comporre e dirigere l'orchestra per il CD del 25esimo anniversario di The Legend of Zelda. Anche un'autrice del tuo calibro sente la pressione quando si interfaccia con IP di questo calibro?

È vero che è sempre molto delicato lavorare su saghe tanto importanti. La verità, però, è che mi devo concentrare sull'orchestra che ho di fronte a me e non sul pubblico alle mie spalle. In questo modo (e solo in questo modo) io mi posso sentire a casa. A mio agio. Ricordo ancora quando abbiamo suonato in quello che si chiamava Nokia Theatre, a Los Angeles. Il pubblico era entrato in sala, ma l'orchestra non c'era e il palco era vuoto. Solo una volta che si sono seduti e sullo schermo è iniziato un video che mostrava i vari capitoli di Zelda noi siamo emersi da una piattaforma sul terreno suonando in diretta la colonna sonora. Il boato è stato così grande che non lo dimenticherò mai. Lì ho capito quanto The Legend of Zelda valesse per il pubblico.

Una vita in tour

A proposito di concerti: da diverso tempo giri il mondo per dirigere le orchestre di diversi eventi legati al mondo dei videogiochi, come il "Games in Concert" che si svolgerà a Catania il 20 dicembre di quest'anno. Apprezzi anche questo lato del tuo lavoro, oppure preferisci chiuderti nelle tue stanze a comporre? Ci puoi dare qualche anticipazione di quello che ci aspetta a dicembre? Assolutamente sì! Trovo che siano due facce della stessa medaglia che compone la mia vita. Ammetto che quando lavoro a una nuova traccia mi chiedo sempre come sarà una volta portata sul palco. Mi piace pensare a come reagirà quel pubblico che, come ti dicevo prima, trovo veramente appassionato. È sempre meraviglioso vedere come reagiscono ai vari adattamenti live dei loro brani preferiti. L'alternanza delle parti orchestrali con i piccoli fiati utilizzati nei concerti dedicati a The Legend of Zelda, per esempio, ha lasciato spiazzati i fan. Una sensazione resa possibile solamente dall'interpretazione sul palco e impossibile da riprodurre a casa propria.

I concerti legati ai videogiochi sono ormai diventati dei veri e propri spettacoli audiovisivi. Un mix perfetto in grado di soddisfare anche i fan più esigenti
I concerti legati ai videogiochi sono ormai diventati dei veri e propri spettacoli audiovisivi. Un mix perfetto in grado di soddisfare anche i fan più esigenti

Grazie anche a questi tuoi concerti ci sono moltissime persone che hanno intrapreso una carriera nel mondo della composizione musicale per videogiochi. Hai qualche consiglio che ti senti di dare a coloro che hanno deciso di seguire una strada simile alla tua?

Prima di tutto siate umili, poi guardate le persone che vi circondano e ricordatevi che possono essere vostri alleati in questo mestiere. Ricordatevi inoltre che il networking è a dir poco fondamentale. Uscite di casa il più possibile. Andate alle fiere di settore. Incontrate più persone che potete. Non avete idea di dove possano nascondersi le opportunità lavorative. E poi, ovviamente, esplorate tutti i tipi di musica, dalla vostra preferita a quella che apprezzate meno. Mai farsi limitare dai propri gusti.

Grazie infinite, Eimear! È stato un vero piacere chiacchierare con te! Ti auguriamo che il concerto a Catania vada alla grande, nella speranza di poterti poi rivedere presto in Italia!

Lo spero anche io! Grazie di tutto e, per chi ci sarà, ci vediamo il 20 dicembre! Sarà uno spettacolo incredibile, promesso!