3

Huawei Pura X: abbiamo provato il flip phone proibito che tutti vorrebbero, ma che "pochi" potranno avere

Al MWC 2026 di Barcellona abbiamo visto da vicino il nuovo Pura X, un foldable dal design diverso dal solito che solo i cinesi potranno avere: Huawei ci ha spiegato il perché.

PROVATO di Raffaele Staccini   —   03/03/2026
Huawei Pura X

Nel mercato degli smartphone pieghevoli, la noia è il rischio più grande. Se guardiamo ai leader del settore come Samsung o Motorola, l'evoluzione dei "flip phone" sembra aver imboccato un binario sicuro: rendere un telefono grande più compatto quando è chiuso.

Huawei, con il suo nuovo Pura X, ha deciso di deviare bruscamente da questo percorso, proponendo una visione radicalmente diversa. Eppure, proprio mentre il Pura X si candida a essere il miglior pieghevole mai costruito, una barriera invisibile lo tiene lontano dall'Europa. Cerchiamo di capire perché mentre vi raccontiamo alcune delle sue caratteristiche.

Un "Mini-Tablet" in tasca

La prima vera rivoluzione del Pura X non sta nel fatto che si pieghi, ovviamente, ma nel come lo fa. Mentre i concorrenti offrono schermi interni stretti e lunghi, Huawei ha optato per un rapporto d'aspetto 16:10 su un pannello da 6,3 pollici. Il risultato? Una volta aperto, il Pura X non sembra un telefono allungato, ma un piccolo tablet o un raffinato taccuino digitale.

Huawei Pura X da chiuso
Huawei Pura X da chiuso

Questa scelta, per certi versi geniale, cambia tutto: il multitasking è più naturale, la visione di contenuti video è più immersiva e l'ergonomia generale ricorda quella di un iPad Mini in miniatura. È un dispositivo che non cerca di rimpicciolire uno smartphone, ma di nobilitare il formato tascabile.

Il primo vero flip "Camera Phone"

Il secondo punto di rottura riguarda il comparto fotografico. Storicamente, i flip phone hanno sempre accettato compromessi sulle lenti a causa dello spazio ridotto. Huawei assicura di aver superato questo limite inserendo nel Pura X un sistema a tre fotocamere che farebbe invidia a molti flagship tradizionali.

Huawei Pura X da aperto
Huawei Pura X da aperto

Il protagonista è il teleobiettivo da 8MP con zoom ottico 3.5x e stabilizzazione OIS. Mentre Samsung e Motorola si affidano ancora a ritagli digitali (i cosiddetti crop) dei sensori principali, Huawei offre una lunghezza focale reale, permettendo scatti ritrattistici e zoom di qualità professionale.

La piega su Huawei Pura X
La piega su Huawei Pura X

Anche il display esterno sfrutta al massimo la dimensione del pannello. In questo modo, non è solo un pannello per le notifiche, ma un mirino versatile che funziona sia in verticale che in orizzontale, sfruttando al massimo i sensori principali per i selfie.

HarmonyOS Next come la Grande Muraglia cinese

Se l'hardware è un capolavoro, il software è il motivo per cui, probabilmente, non avremo mai questo gioiello nelle nostre tasche. Huawei ha infatti deciso che il Pura X sarà il primo smartphone nato specificamente per HarmonyOS Next.

Il menu delle impostazioni, con Harmony OS 6.0 istallato
Il menu delle impostazioni, con Harmony OS 6.0 istallato

A differenza delle versioni precedenti o dei modelli destinati al mercato globale, qui non esiste una versione EMUI. Non ci sono librerie Android "nascoste" nel kernel. Huawei vuole dare al pubblico cinese un motivo definitivo per abbandonare l'ecosistema Android e passare alla sua piattaforma proprietaria. In Cina, dove l'ecosistema digitale ruota attorno a super-app come WeChat, questa transizione è possibile. In Europa, invece, la situazione è diametralmente opposta.

Lo schermo esterno è facilmente usabile
Lo schermo esterno è facilmente usabile

Per un utente europeo, acquistare un Pura X oggi significherebbe rinunciare ad app fondamentali. Senza il supporto nativo ad Android, mancano i servizi Google, ma soprattutto mancano applicazioni vitali come WhatsApp, che per la nostra comunicazione quotidiana è imprescindibile. Andreas Zimmer, Head of Ecosystem Strategy per l'Europe di Huawei, ce lo ha detto chiaramente durante il briefing per la stampa: l'azienda cinese è consapevole che, senza queste colonne portanti, il Pura X sarebbe percepito in Occidente come un bellissimo oggetto di design quasi inutilizzabile. Una specie di suicidio commerciale, insomma.

Gli altri "esiliati"

Al MWC 2026, Huawei ha portato anche altri prodotti che rimarranno confinati ancora per un po' in Cina: oltre al Huawei Mate XT, il trifold arrivato sul mercato globale ma non in Europa, dove a quanto pare questo form factor sarebbe "vietato" dalle norme comunitarie (o, più probabilmente, le regole sull'ecodesign potrebbero aver imposto sfide di riparabilità difficili da superare), abbiamo rivisto all'opera il PC portatile pieghevole Huawei MateBook Fold Ultimate, un prodotto sottile e senza dubbio interessante, seppur vicino ai 4.000€ come prezzo di vendita. Anche l'IA è diversa, visto che Huawei in patria punta su agenti specifici per ogni compito, con diversi punti d'ingresso se si vuole gestire la casa, ottenere una traduzione o, più semplicemente, fare quattro chiacchiere. Al momento, però, l'Europa sembra esclusa da tutte queste novità,in attesa che possano diventare coerenti con le norme presenti nei nostri territori.

Il Huawei Pura X rappresenta quindi un paradosso tecnologico affascinante. È la dimostrazione che il design dei flip phone può ancora evolversi e superare i limiti attuali, ma è anche il simbolo di una frammentazione software che sta creando due mondi tecnologici separati. Un vero peccato: non ci resta che aspettare che il software Huawei diventi più maturo o che qualche altro produttore Android copi il suo form factor.

CERTEZZE

  • Un design che cambia il mondo dei pieghevoli
  • Comparto fotografico al top

DUBBI

  • Non lo vedremo mai in Europa
  • HarmonyOS Next è un'incognita