SCUF Omega è il primo pro controller dell'azienda a introdurre gli stick analogici TMR (magnetoresistenza a tunneling) su PS5, nell'ambito di un dispositivo che gode nuovamente della licenza ufficiale PlayStation. Rispetto al precedente Reflex tuttavia, le differenze non si fermano qui e vanno ad abbracciare anche design e funzionalità.
Cambia infatti il layout dei tasti posteriori, vengono aggiunti due pulsanti extra laterali e cinque tasti funzione (due dei quali programmabili su PlayStation 5, tutti su PC), i grilletti possono essere regolati in modo da diventare istantanei, tutti i pulsanti principali sono equipaggiati con interruttori meccanici Omron ed è possibile utilizzare l'app ufficiale per personalizzare l'esperienza d'uso. Al tempo stesso, forte di una vocazione principalmente competitiva, lo SCUF Omega rinuncia alle funzionalità peculiari del DualSense e non include dunque alcun tipo di vibrazione né trigger adattivi, pur mantenendo un prezzo decisamente importante: si parte da 239,99€, andando poi a salire con la cifra a seconda delle opzioni aggiuntive.
Caratteristiche tecniche dello SCUF Omega
Più vicino sul piano tecnologico e filosofico al Valor Pro Wireless che non al già citato Reflex, lo SCUF Omega è dotato di tripla connettività (USB cablata con un polling rate che su PC raggiunge i 1.000 Hz, 2,4 GHz a bassa latenza con dongle USB oppure Bluetooth 5.0) ed è compatibile con PS5, PC, iOS e Android. A proposito di smartphone o tablet, ve ne servirà ovviamente uno per utilizzare la SCUF App scaricabile gratuitamente da App Store o Google Play.
Munito di una batteria integrata capace di garantire fino a diciassette ore di autonomia, il gamepad ha come caratteristica tecnica più importante la presenza degli stick analogici TMR: una tecnologia magnetica a prova di drifting che aumenta reattività e precisione, e che in questo caso vede anche la presenza di anelli autolubrificanti in grado di garantire una fluidità di movimento che si mantiene impeccabile nel tempo.
Rimuovendo l'ormai tradizionale faceplate magnetico dei gamepad SCUF è possibile accedere a due minuscoli selettori per impostare piattaforma e tipo di connessione (ma sarebbe stato più comodo un selettore posteriore, francamente), nonché sostituire gli stick: nella confezione sono presenti tre alternative (basso e concavo, alto e concavo, alto e convesso) che, in combinazione con le due levette di partenza, offrono un ampio ventaglio di possibilità. Risultano eventualmente sostituibili anche i quattro elementi del d-pad e i quattro tasti principali, agganciati magneticamente, ma vanno acquistati a parte.
I pulsanti posteriori abbandonano il layout in stile paddle in favore di un approccio che punta sull'integrazione dei comandi nel corpo del controller e finanche sulla libertà di azzerarli all'occorrenza: i due tasti posteriori centrali possono essere rimossi e gli slot coperti, laddove non servano. Come detto inoltre, sono stati aggiunti due tasti extra laterali che è possibile azionare con la base degli indici e che sono anch'essi rimovibili.
Programmare gli input posteriori e laterali è molto semplice e non necessita di software: basta tenere premuto il tasto Profilo che si trova in basso fra le due levette finché le luci del controller non lampeggiano, quindi premere contemporaneamente i due pulsanti che si desidera clonare. L'associazione verrà confermata dalla luce bianca dei tre tasti funzione centrali e si potrà procedere con l'abbinamento successivo oppure premere di nuovo il tasto Profilo per terminare.
Un'altra novità rispetto al Reflex sono i grilletti istantanei muniti di interruttori meccanici Omron ai fini di una maggiore precisione, ma che richiedono un piccolo sforzo per essere azionati. Se infatti nel Valor Pro Wireless era possibile eseguire questa operazione agendo su due selettori collocati sul retro del gamepad, nel caso dell'Omega le minuscole levette sono state inserite nei trigger stessi e spostarle con le unghie non è semplicissimo.
Arriviamo infine all'ultima novità, quella rappresentata dai cinque tasti funzione, che su PS5 sono in parte preimpostati: G2 abbassa il volume, G3 mette in muto il microfono o regola il Sidetone, G4 alza il volume, mentre G1 e G5 possono essere configurati liberamente utilizzando la SCUF App. Come detto, su PC tutti e cinque i G-Keys possono essere programmati liberamente.
Scheda tecnica SCUF Omega
- Design analogici: simmetrico
- Compatibilità: PS5, PC, iOS e Android
- Connettività: Wireless 2,4 GHz, Bluetooth 5.0, USB-C
- Pulsanti: 24 più analogici e d-pad
- Parti sostituibili: stick
- Programmabile: sì, tre profili
- Porte: USB-C, jack 3,5 millimetri
- Autonomia: 17 ore
- Dimensioni: 164 x 115 x 64 millimetri
- Peso: 254 grammi
- Prezzo: 239,99€
Design ed ergonomia
Nonostante si tratti di un prodotto su licenza ufficiale PlayStation, lo SCUF Omega introduce un design differente rispetto al Reflex, evitando di riprendere in maniera fedele le linee del DualSense e puntando invece su di un fattore di forma ibrido, che pur mantenendo intatto il layout simmetrico degli stick analogici e la disposizione dei tasti sembra ispirarsi al mondo PC e Xbox.
Il modello che ci è stato fornito per la recensione è quello con colorazione Smoke, caratterizzato da tonalità fondamentalmente monocromatiche che vengono tuttavia impreziosite da alcune interessanti serigrafie (la "pioggia di esagoni" sul touch pad e le scritte SCUF e Omega sulle impugnature) applicate a un faceplate semitrasparente, mentre il dispositivo si illumina in corrispondenza dei G-Keys e della sottostante striscia RGB andando a vivacizzare l'insieme.
A livello ergonomico c'è poco da discutere: il controller sembra disegnato per adagiarsi perfettamente tra le mani di chi lo utilizza e le ampie zigrinature gommate sulle impugnature lo "incollano" letteralmente ai palmi, consegnandoci una stabilità davvero notevole. Tutti i tasti risultano ben raggiungibili, anche se purtroppo la collocazione di dorsali e grilletti in stile DualSense può "pizzicare" le dita e quei selettori integrati per i trigger istantanei sono un evidente errore di progettazione per quanto risultano poco accessibili.
Fra i punti di forza dei controller SCUF ci sono le tante possibilità di personalizzazione estetica e l'Omega non fa ovviamente eccezione: sul sito ufficiale si può scegliere il proprio modello fra oltre quaranta varianti che differiscono per colori, serigrafie e dettagli, oppure progettarlo da zero andando a selezionare tonalità e caratteristiche di ogni elemento.
Esperienza d'uso
Abbiamo provato lo SCUF Omega per alcuni giorni sia su PS5 che su PC, passando da esperienze single player (Yakuza Kiwami 3, EA Sports UFC 6) a sparatutto competitivi (Call of Duty: Black Ops 7, Apex Legends) al fine di testare le tecnologie di cui il controller è munito, che si sono confermate eccellenti sotto ogni punto di vista.
Gli azionamenti istantanei, tutti regolati da switch meccanici, fanno effettivamente la differenza nelle sfide online, così come risulta fondamentale la precisione degli stick analogici. Come detto, nella confezione sono presenti delle levette sostitutive che ci hanno permesso di godere di sensibilità e approcci molto diversi e ben si adattano a diverse tipologie di giochi.
A livello di autonomia, le diciassette ore dichiarate da SCUF risultano essere sostanzialmente superiori rispetto a quanto offerto da un normale DualSense e soprattutto dal DualSense Edge, sebbene questo valore in assoluto non sia fra i migliori della categoria, vedi ad esempio le quaranta ore dell'Xbox Elite Wireless Series 2.
Purtroppo la mancanza di feedback aptico e dei grilletti adattivi pesa sulla valutazione finale: parliamo di funzionalità che ci si aspetta di trovare in un controller ufficiale PlayStation, e sebbene qui siano state eliminate al fine di assecondare la vocazione principalmente competitiva del dispositivo, a questo prezzo sarebbe stato senz'altro bello poterle avere ugualmente, con la possibilità magari di disattivarle alla bisogna.
Conclusioni
Multiplayer.it
8.0
SCUF Omega unisce tecnologie all'avanguardia, qualità costruttiva di livello premium e un design raffinato per consegnarci un pro controller eccellente, dotato di tante funzionalità inedite e di un grado di personalizzazione notevole. Certo, alcune soluzioni a livello progettuale ci sono sembrate poco indovinate e la mancanza di feedback aptico e dei grilletti adattivi in un dispositivo ufficiale PlayStation pesa, specie laddove si voglia utilizzare il gamepad sia con le esperienze single player che con quelle competitive, e a maggior ragione considerando il prezzo.
PRO
- Stick TMR, switch Omron e tanti tasti extra
- Qualità indiscutibile, e c'è anche una custodia
- Tante opzioni per la personalizzazione
CONTRO
- Mancano feedback aptico e grilletti adattivi
- Prezzo molto alto
- Alcune soluzioni sono poco indovinate
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