Nel 2009 l'allora presidente di Nintendo, Satoru Iwata, aveva anticipato con notevole lucidità il declino del mercato fisico e l'ascesa del digital delivery, stimando che la transizione sarebbe avvenuta nell'arco di circa vent'anni. Una previsione che, alla luce degli sviluppi attuali, si è rivelata sorprendentemente accurata.
Per chi non lo sapesse, Iwata è stato presidente di Nintendo dal 2002 fino alla sua scomparsa nel 2015. Figura centrale nella storia della compagnia e dell'intera industria videoludica, è ricordato come uno dei dirigenti più rispettati e amati del settore.
Le parole di Iwata
Le sue considerazioni risalgono a un briefing con gli investitori riportato da Kotaku, tornato alla ribalta in questi giorni dopo l'annuncio di Sony PlayStation di abbandonare il formato fisico nel 2028. In quell'occasione, Iwata analizzò il rapporto tra mercato fisico e distribuzione digitale, all'epoca ancora minoritaria ma già in forte crescita, sottolineando come il cambiamento delle abitudini dei consumatori sarebbe stato inesorabile, ma avrebbe comunque richiesto tempi molto lunghi.
"Alcuni tra i più radicali arrivano persino a dire che i rivenditori verranno sostituiti dalla distribuzione digitale in pochissimo tempo", disse Iwata. "Ma personalmente penso che servirà ancora parecchio tempo".
"In altre parole, ci vorranno molti anni prima che la maggior parte degli acquisti videoludici diventi digitale", spiegò. "In breve, direi che tra una ventina d'anni la situazione sarà probabilmente cambiata. Ma guardando ai prossimi cinque anni, non condivido affatto l'idea che nessuno comprerà più giochi nei negozi".
A distanza di quasi vent'anni, il quadro delineato da Iwata appare straordinariamente vicino alla realtà odierna. Come già accennato, Sony ha annunciato che interromperà la produzione di giochi in formato fisico dall'inizio del 2028, e secondo alcuni report anche Microsoft potrebbe orientarsi verso un futuro completamente digitale con Xbox Helix priva di lettore. Nintendo, dal canto suo, tra giochi first-party venduti a un prezzo più alto in formato fisico e l'introduzione del formato delle schede con chiave di gioco, forse sta accelerando la transizione verso un modello basato esclusivamente sulla distribuzione digitale.