In occasione di una keynote tenuta durante il Siggraph 2026, NVIDIA ha presentato una nuova demo del DLSS 5 che risponde alle critiche degli ultimi mesi rivelando il funzionamento di questa tecnologia e le tante regolazioni disponibili per gli sviluppatori.
Dopo aver ribadito che il sistema mostrato in quest'occasione è lo stesso dello scorso marzo, NVIDIA ha spiegato nuovamente che il DLSS 5 utilizza i dati di colore e i vettori di movimento prodotti dal motore grafico del gioco per ricostruire la scena attraverso un modello di intelligenza artificiale.
La tecnologia non va a sostituire il rendering originale ma si limita a migliorarlo, creando una sorta di "strato aggiuntivo" che sarà possibile impostare in vari modi differenti perché risulti più o meno invasivo e agisca su tutti o solo su alcuni elementi presenti nella scena.
Attualmente il DLSS 5 include tre modelli, identificati come Model A, Model B e Model C, che possono essere combinati e configurati in base alle esigenze del progetto. Come detto, tuttavia, gli sviluppatori potranno scegliere anche quali elementi potenziare, mantenendo il controllo artistico dell'opera.
Il periodo di lancio e i giochi supportati
Come certamente ricorderete, l'annuncio di NVIDIA DLSS 5 dello scorso marzo è stato accompagnato da feroci critiche e l'azienda ha provato a spiegare che la presentazione era stata realizzata in quel modo ma la tecnologia consentiva in realtà di regolare i vari parametri a piacimento.
Con la keynote di oggi è stata fatta ulteriore chiarezza, con tanto di sequenze pratiche e un periodo di uscita ufficiale fissato a questo autunno, con anche una lista aggiornata dei primi giochi che supporteranno DLSS 5:
- Aion 2
- Assassin's Creed Shadows
- Black State
- CINDER CITY
- Delta Force
- Hogwarts Legacy
- Justice
- Naraka: Bladepoint
- Neverness to Everness
- Phantom Blade Zero
- Resident Evil Requiem
- Sea of Remnants
- Starfield
- The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered
- Where Winds Meet