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Intel potrebbe adottare delle cache di grandi dimensioni anche nei modelli destinati alla fascia media

Le indiscrezioni indicano che i futuri Intel Core Ultra 5 Nova Lake-S potrebbero offrire 22 core e fino a 144 MB di cache grazie alla tecnologia bLLC.

NOTIZIA di Francesco Messina   —   06/07/2026
Intel

Nuove indiscrezioni offrono uno sguardo sui futuri processori Intel Nova Lake-S, suggerendo che la società stia preparando una strategia incentrata sull'impiego di cache molto più capienti anche nei modelli di fascia media. Le informazioni provengono dal noto leaker Jaykihn e riguardano due processori Core Ultra 5 della futura serie 400S destinati ai computer desktop.

Secondo quanto emerso, entrambe le CPU adotteranno una configurazione composta da 22 core realizzati su un singolo compute tile. L'architettura prevedrebbe 6 core ad alte prestazioni denominati Coyote Cove, 12 core efficienti Arctic Wolf e 4 core LP-E dedicati ai carichi a basso consumo energetico e alle attività in background.

Intel e la memoria cache della fascia media

L'elemento più interessante riguarda però la memoria cache. Le indiscrezioni parlano dell'introduzione di un ampio blocco di cache di ultimo livello, indicato come bLLC. Questa soluzione aggiungerebbe 108 MB alla cache tradizionale, consentendo ai processori di raggiungere una capacità complessiva fino a 144 MB.

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L'obiettivo di questa scelta progettuale sarebbe quello di mantenere una quantità maggiore di dati direttamente all'interno del processore, riducendo il ricorso alla memoria di sistema. Nei videogiochi e nelle applicazioni particolarmente sensibili alla latenza, una cache più estesa può contribuire a diminuire i tempi di accesso ai dati e migliorare la fluidità delle prestazioni.

Ulteriori dettagli sulle due varianti Core Ultra 5 di Intel

Le due varianti Core Ultra 5 dovrebbero distinguersi principalmente per consumi e possibilità di overclock. Una versione sarebbe proposta con TDP di 125 watt e moltiplicatore sbloccato, mentre l'altra adotterebbe un TDP di 65 watt con impostazioni bloccate, risultando destinata ai sistemi desktop tradizionali.

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Le indiscrezioni descrivono inoltre Nova Lake-S come una piattaforma molto più ampia. Altri modelli della famiglia potrebbero arrivare fino a 52 core, avvicinando il segmento consumer alle prestazioni normalmente associate alle workstation. Le versioni di fascia superiore potrebbero richiedere consumi elevati, con picchi che sfiorerebbero i 400 watt durante l'overclock.

Per supportare questa nuova generazione di processori, Intel starebbe introducendo anche il socket LGA-1954, caratterizzato da un sistema di fissaggio a doppia leva già adottato nelle piattaforme workstation dell'azienda. Rimaniamo in attesa di conferme ufficiali da parte dell'azienda.

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