Bandai Namco Studios, lo studio di sviluppo controllato dal publisher Bandai Namco Entertainment, ha riportato un utile netto di circa 8,9 milioni di euro per l'anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2026. Come evidenziato dal portale specializzato GameBiz, questo risultato segna un ritorno alla redditività per l'azienda dopo due anni consecutivi di perdite.
Inversione di tendenza
L'inversione di tendenza coincide con una serie di progetti recenti che hanno visto lo studio impegnato sia su produzioni di terze parti che su IP proprietarie. Tra questi spiccano le collaborazioni con Nintendo per Kirby Air Riders e Mario Kart World, oltre allo sviluppo del titolo interno Code Vein II.
Prima dell'attuale flessione, l'azienda aveva mantenuto bilanci in attivo dalla sua fondazione fino al 2024. Le ingenti perdite registrate proprio in quell'anno, ammontate a circa 24,8 milioni di euro, sono state attribuite in gran parte al progetto Blue Protocol e ad altri titoli scartati in fase di sviluppo.
L'imponente MMORPG, infatti, non è riuscito a soddisfare le aspettative commerciali di Bandai Namco, portando a una chiusura anticipata dei server in Giappone e alla cancellazione del lancio sui mercati occidentali, trasformando l'investimento in una perdita netta.
Il fallimento del progetto ha avuto anche ripercussioni a livello aziendale: Bandai Namco Online, che aveva co-sviluppato Blue Protocol, è stata successivamente sciolta e assorbita direttamente all'interno di Bandai Namco Studios.
Il percorso di recupero era già iniziato nell'anno fiscale conclusosi a marzo 2025, durante il quale Bandai Namco Studios era riuscita a ridurre significativamente il deficit rispetto all'anno precedente, portandolo a circa 5,3 milioni di euro, pur rimanendo in rosso. I dati attuali confermano che il processo di ristrutturazione ha permesso all'azienda di tornare pienamente alla redditività.
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